13 gen 2012

The Elder Scrolls V: Skyrim by RevivedPicard

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The Elder Scroll V: Skyrim
Sviluppatore
Bethesda Game Studios
Publisher
Bethesda Softworks
Piattaforma testata
PC
Sito di riferimento
Prezzo consigliato
Anno
2011
Genere
RPG



Nel 2007 il mondo veniva investito dalla febbre di Oblivion, quarta incarnazione della saga capolavoro The Elder Scrolls, ma soprattutto seguito del rivoluzionario Morrowind.

Oggi dopo 4 anni, gli animi dei videogiocatori sono ancora in fermento per il V capitolo.
Skyrim, questo il titolo nonché il luogo dove le nostre gesta si svolgono, presenta molte differenze rispetto ai predecessori.

Le più vistose, oltre al comparto grafico (usante una versione rivisitata del Gamebryo Engine di TES IV), stanno tutte nella costruzione e gestione del personaggio: sono state cancellate le classi, le relative abilità privilegiate ed i segni zodiacali per far posto alla più lineare e semplice scelta di razza (con relativa abilità unica).


Altre pesanti modifiche l’ha subito il metodo di level-up, difatti per aumentare il livello bisognerà addestrarsi (letteralmente o con la pratica) nei singoli rami di abilità (più l’abilità è di alto livello, più contribuirà all’aumento generale) che ci permetteranno di sbloccare una vasta selezione di perk adatte anche agli avventurieri più perversi.

Queste due sono sicuramente le variazioni migliori, anche perché gli altri cambiamenti puntano ulteriormente in quella brutta direzione intrapresa con Oblivion.

Il gameplay è stato reso maggiormente action-oriented, aggiungendo di certo spettacolarità, ma privandolo di quel realismo fantasy che tanto abbiamo apprezzato sia in Daggerfall sia in Morrowind.

Ora giungiamo al punto dolente: la trama.
Essa ha perso quella sensazionalità, quel “saper creare l’atmosfera giusta” per guadagnarci in ambito chiarezza e semplicità: non certo uno scambio favorevole.

Skyrim non riesce, a differenza dei suoi predecessori, a creare dei personaggi memorabili, inquadra i vari NPC in caratteri stereotipati e di conseguenza anche il nostro alter-ego perde pesantemente in credibilità e appeal.

In conclusione Skyrim non presenta eccellenze, cosa che tutti si aspettavano; è in tutto e per tutto un gioco di ruolo normale, con i suoi pregi ed i suoi difetti.

Sarebbe il miglior dell’anno se solo tra i suoi antenati non vi fosse quella magia creata da una piccola Software House di Bethesda (Ohio) che prende il nome di The Elder Scrolls III Morrowind.

Grafica 8.5
Audio 9.5
Gameplay 8
Longevità 8
Sceneggiatura 7.5
Voto complessivo 8

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