15 dic 2011

Gears of War 3

0 commenti
Piattaforma: Xbox 360
Genere: Action-TPS
Anno di Pubblicazione: 2011
Sviluppatore: Epic Games
Publisher: Microsoft Game Studios



Dateci il vostro parere






Quasi tre anni sono passati dal secondo capitolo, ma anche nel mondo di Sera ne sono passati parecchi.







Il mondo così come lo conosciamo è giunto alla sua apparente fine, il COG ormai è l’ombra di ciò che fu, la razza umana è sull’orlo dell’estinzione, non esistono luoghi sicuri.




La nostra avventura inizia al comando di un’insolita squadra Delta a bordo di una nave, la Raven’s Nest, adibita a rifugio per gli ultimi sopravvissuti, subito si entra nel vivo dell’azione con un susseguirsi di inaspettati eventi e tale rimarrà l’atmosfera per l’intero gioco, con ben pochi momenti stagnanti.



Proprio questa è la prima novità che ci attende in questo capitolo finale, difatti la differenza maggiore rispetto ai precedenti è il modo in cui la storia viene raccontata, un modo più corale, con maggiore utilizzo dei compagni e degli npc e un maggiore, seppur oculato, uso di script preimpostati (molto in voga di questi tempi).

Anche la trama si è adattata a queste scelte di sceneggiatura, diventando più lineare ma più chiara.
Minori ma più impegnative, le scelte etiche e morali riducono le nostre libertà di scelta per rendere il tutto più coinvolgente, più cinematografico.


Altro punto forte dell’intera saga è il focus sugli aspetti psicologici dei vari personaggi.
In quest’ultimo capitolo l’indagine interiore viene maggiormente utilizzata, soprattutto andando ad indagare i vari legami affettivi, che si creano e si sono creati, sia prima sia durante la guerra contro le Locuste: l’amicizia quasi fraterna tra Marcus e Dom;, la crescente affezione tra il burbero Marcus e la dolce Anya, e ultima, ma sicuramente centrale, il rapporto tra il protagonista e suo padre.

Seguendo questa tecnica viene anche indagata la “vita precedente” di Cole in una delle missioni sicuramente più belle di quest’ultima incarnazione videoludica.

Le meccaniche di base del gioco sono rimaste praticamente invariate, ritroviamo quindi il sistema di combattimento e copertura che ha reso celebre la serie Epic con l’aggiunta di alcune piccole ed interessanti caratteristiche
Novità importanti riguardano il comparto armi, oltre ai classici Lancer e Hammerburst, vediamo la comparsa del RetroLancer (che, come dice il nome, rappresenta una versione quanto mai vintage dell’amato fucile mitragliatore), l’introduzione del Digger Launcher (lanciagranate scavatrici), del Monocolpo (fucile di precisione di grosso calibro) e del Cannone Vulcan (mitragliatrice pesante semifissa dai devastanti effetti per il malcapitato di turno.)
L’ultima novità nel Gameplay è l’introduzione del Silverback, un mech con funzionalità sia civili, sia militari che farà molto comodo nelle più svariate situazioni


Come sempre, oltre alla campagna (10-12 ore a difficoltà normale), la componente online occupa un posto importante nell’economia del gioco; in questo terzo capitolo troviamo la campagna cooperativa fino a quattro giocatori che vede un aumentare della difficoltà e del numero di nemici con l’aumentare del numero di player umani, l’Arcade Mode che aggiunge il piacere del raccogliere punti, per scalare le classifiche, al normale gioco, la modalità Orda (survival mode), molto più difficile rispetto ai capitoli precedenti, ma anche molto più appagante vista la possibilità di potenziare le proprie difese come in un tower defense, la classica modalità competitiva (tipico multiplayer previsto per i giochi di questo genere) ed infine la bellissima modalità Belva, breve survival mode in cui si vive la modalità orda dal lato delle locuste.


In conclusione Gears of War 3 incarna nel miglior modo possibile la degnissima e spettacolare conclusione di una delle trilogie videoludiche più famose di questa generazione, con visuali allo stato dell'arte ed un gameplay perfetto e rifinitissimo, oltre che un comparto online ricco di possibilità.

Da far notare le numerosissime citazioni di stampo letterario/cinematografico di cui si avvale il titolo, una su tutte il richiamo in più di una occasione alle storiche foto di Hiroshima e Nagasaki dopo il fallout nucleare.

Uniche pecche sono l’assenza di quel "fattore sorpresa" a livello di gameplay e struttura che nel'ultimo episodio di una trilogia è quasi impossibile aspettarsi, e le numerose lacune lasciate qua e la nella trama, ma per il resto si mostra come uno dei migliori e più rifiniti giochi dell'intera generazione. Imperdibile!!!


Grafica 8.5
Audio 9
Gameplay 8
Longevità 7.5
Sceneggiatura 8.5
Voto complessivo 9.1

Lascia un Commento



 
WideoReviews © 2011 DheTemplate.com & Main Blogger. Supported by Makeityourring Diamond Engagement Rings